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Chi sono i Cristiani Evangelici dei Fratelli
Le assemblee dei fratelli sono diffuse in tutta Italia e costituiscono una presenza significativa nel panorama dell'evangelismo italiano. Esse sono state tra le prime chiese evangeliche italiane sorte nel periodo risorgimentale. Vi sono attualmente circa 240 assemblee.Lo Spirito di Dio soffiò nel mondo attraverso vari uomini e donne provenienti da varie nazioni e denominazioni. Molti dei pionieri del movimento delle assemblee erano colti, laureati e benestanti provenienti dall'aristocrazia.
Dal 1795 al 1825 nacquero i pionieri del movimento dei fratelli nel mondo:Groves (1795), Darby (1800), Cronin (1801), Chapman (1803), Craik (1805), Muller, Parnel, Newman, Newton, Guicciardini, De Santis (1808), Gavazzi (1809), Magrini (1813), Ferretti(1817), Mazzarella, Rossetti (1825).
La nascita del movimento delle Assemblee in Gran BretagnaAlla fine del XVIII e all'inizio del XIX secolo la chiesa ufficiale inglese era caduta in uno stato di formalismo e di freddezza, che aveva spinto molti credenti a riunirsi in gruppi per lo studio della Bibbia e per la preghiera, pur mantenendo all'inizio la comunione con le chiese cui appartenevano. Ben presto si creò un movimento separato conosciuto col nome di “fratelli Plymouth”, perché qui la comunità si ingrandì fino a raggiungere un migliaio di persone. Fra i personaggi di spicco emergevano uomini di profonda spiritualità e cultura: A.
Norris Groves, George Muller, Hebry Craik e J. N. Darby.Groves, giovane dentista di Plymouth in Inghilterra, convinto che l'insegnamentoevangelico richiede dal credente una completa consacrazione e l'abbandono delle ricchezze, lasciò la professione e partì missionario a Bagdad e poi in India, dopo aver distribuito tutte le sue ricchezze. Si preparò al ministerio al Trinity College di Dublino in Irlanda, dove si unì agli incontri organizzati in modo informale da Cronin. Le convinzioni dottrinali di Groves si formarono attraverso la lettura attenta della Bibbia. Egli maturò la convinzione che i credenti erano liberi di rompere il pane insieme senza un ministro consacrato e ogni primogiorno della settimana doveva essere messo a parte per ricordare la morte del Signore.
Muller si convertì in Prussia e dalla Prussia si stabilì a Bristol nel 1832, in Inghilterra, dove conobbe il Groves, di cui sposò la sorella. In collaborazione con il Craik fondò una comunità secondo quelli che furono poi i principi dei “fratelli aperti”, dedicandosi in particolare alla cura degli orfani. Creò orfanotrofi che arrivarono a ospitare 2.000 orfani. Senza sollecitare doni, egli confidava solo nel Signore, esercitando la fede e sperimentando la potenza della preghiera.
Craik, scozzese laureato in teologia, fu amico del Groves e del Muller, con cui collaborò a Bristol. Darby, avvocato e poi ministro nel 1826 nella chiesa anglicana, fu autore di numerosi libri in cui espose le sue convinzioni ecclesiologiche, che nel 1848 causarono una profonda divisione nel movimento. Una parte seguì Darby e l'altra Muller, Groves e Craik. Questi ultimi rappresentarono lo spirito più aperto del movimento, rivendicando l'autonomia delle chiese locali e accogliendo alla Cena del Signore tutti coloro che confessavano Cristo come Salvatore, indipendentemente dal fatto che appartenessero o no alla stessa chiesa.Questi credenti venivano chiamati “fratelli aperti” e furono scomunicati dai seguaci di Darby, che vennero chiamati “chiusi o esclusivisti”. I fratelli aperti credevano che la chiesa di Cristo si manifestasse dovunque due o tre erano radunati nel nome del Signore. Darby affermava, invece, che la chiesa intera aveva apostatato e, di conseguenza, solo piccoli gruppi separati da ogni denominazione costituivano il residuo fedele chiamato a testimoniare di Cristo.Diede vita al darbismo.Nel 1827 a Dublino Groves, Cronin e Parnel insieme ad altri celebravano la Cena del Signore aperta e libera per tutti i credenti senza un ministro consacrato, realizzando il sacerdozio di tutti i credenti e l'esercizio dei doni spirituali. Groves contestava le barriere denominazionali, affermando che l'unità e la comunione dei credenti si manifestano intorno alla tavola del Signore, l'unico capo della chiesa. Affermò, inoltre, che nessuno ha il diritto di stabilire termini della comunione che non siano identici a quelli della salvezza.Nel 1828 il Groves, convinto del battesimo per gli adulti, si battezzava. L'anno dopo mise in risalto le sue convinzioni sulla missione della chiesa e guidò il primo gruppo missionario delle assemblee a Bagdad.Nel 1831 fu fondata da Newton e Darby l'assemblea di Plymouth, nel 1832 Muller e Craik si stabilirono a Bristol.
Nel 1837 Darby si recò nella Svizzera francese per curare i nuovi contattiNel 1845 Darby tornò dalla Svizzera con nuove convinzioni esclusiviste che lo portarono a separarsi dall'assemblea di Plymouth, accusata di disordine. Tre anni dopo, nel 1848, la scomunicò e contestò all'assemblea di Bristol il fatto di aver accolto in comunione alcune famiglie provenienti dalla comunità di Plymouth, che lui aveva scomunicato. Muller e Craik, anziani della chiesa di Bethesda a Bristol, scrissero a Darby spiegando la loro posizione.Darby rispose scomunicando anche la comunità di Bristol, sancendo così la rottura definitiva fra i fratelli aperti e i fratelli stretti o esclusivisti.
Il movimento delle Assemblee in Italia
Due uomini, in particolare, sono stati usati da Dio sia per dare inizio sia per lo sviluppo delle assemblee in Italia: il conte Piero Guicciardini e il poeta Teodorico Pietrocola Rossetti.Il 21 luglio 1808 nasceva a Firenze in una nobile casa Piero Guicciardini, figlio del conte Francesco. Ricevette una seria, solida e completa istruzione che gli permise in futuro di essere coinvolto in una serie di riforme. Dal 1836 al 1845 si interessò della fondazione di asili infantili e dell'istruzione delle classi povere. Si trattava di una riforma importante che gli permise di entrare in contatto col gruppo evangelico toscano e in particolare con una figura di primo piano: Matilde Calandrini. Iniziò per Guicciardini la lettura e lo studio della Bibbia, che lo portò alla conversione nel 1836.Il 15 maggio 1834 apriva il primo asilo infantile. Il Conte aveva cominciato a tradurre brevi parabole dalla Vulgata e un giorno colse di sorpresa il suo portinaio mentre leggeva una Bibbia in italiano. Scoprì, inoltre, che il suo umile dipendente frequentava i culti protestanti della chiesa svizzera. In seguito, i suoi contatti con il mondo evangelico fiorentino si svilupparono fino alla sua conversione a Cristo. Cominciò a frequentare anche lui i culti della cappella riformata svizzera. Lo Spirito di Dio lo portò così attraverso una crisi spirituale ad una vera conversione a Cristo, che divenne il Signore della sua vita.Nel 1830 in Europa ci furono diversi moti rivoluzionari. In Italia Giuseppe Mazzini veniva arrestato a Genova, poi l'anno successivo fondava a Marsiglia la “Giovine Italia”. Intanto si svilupparono nelle Valli Valdesi comunità dissidenti. Nel 1834 Garibaldi si imbarcava per l'America del Sud.Nel 1840 nacque vicino a Siena Giuseppe Comandi.Nel 1844 ebbe luogo un incontro importante nella casa del pastore ginevrino CarloCremieux, al quale parteciparono Montanelli, Chiesi, Lambruschini e Guicciardini. Si discusse della necessità di riforme in seno alla chiesa cattolica e della possibilità di costituire una comunità evangelica toscana, cui il Lambruschini si oppose. Così gli evangelici toscani si convinsero dell'impossibilità di riformare la chiesa cattolica e interruppero i rapporti di collaborazione con i cattolici progressisti.Nel frattempo in Toscana le riunioni di preghiera e di studio biblico crescevano di numero e si incominciava alla fine del 1841 a celebrare la Cena del Signore.Nacque nel 1845 a Malta il primo giornale evangelico italiano: “L'indicatore”. A Londra nel 1847 nasceva il giornale “L'Eco di Savonarola”, al quale collaborava anche il Rossetti.Nel 1848 Marx e Engel pubblicarono il “Manifesto Comunista”, mentre in Italia si ebbero le “Cinque giornate di Milano” contro gli occupanti austriaci. Mazzini ritornò a Milano dopo 20 anni di esilio; anche Garibaldi ritornò dall'esilio e incontrò il re Carlo Alberto. Mazzarella, capo del governo del Salento, era costretto a scappare e veniva condannato a morte in contumacia. Rossetti partecipava ai moti rivoluzionari napoletani.Con il ritorno al potere del Granduca, cominciavano le repressioni per gli evangelici. Nel 1851 la cappella svizzera veniva diffidata dall'avere culti in italiano. Sempre nello stesso anno il pastore Geymonat fu sorpreso mentre presiedeva una riunione; fu incarcerato al Bargello e poi esiliato. Anche il conte Guicciardini fu invitato a non partecipare più ai culti della cappella svizzera; scrisse una lettera in difesa della libertà religiosa e, poiché non fu ascoltato, decise di andare in esilio piuttosto che accettare soprusi e coercizioni contrarie allasua coscienza. Prima di partire in esilio, fu incarcerato al Bargello e poi liberato. Il 20 maggio 1851 il conte Guicciardini lasciava Firenze per il Piemonte prima e poi per la Gran Bretagna.Qui stabilì rapporti stretti con i fratelli aperti, che daranno un grande contributo all'Opera in Italia. Il conte Guicciardini si schierò subito dalla parte dei fratelli aperti e fu accettato e stimato da tutte le comunità. Sempre nel 1851, insieme con il suo ospite Giorgio Walzer ed altri studiosi, curò la revisione della Bibbia Diodati in italiano, conosciuta in Italia col nome di Bibbia Guicciardini.In Gran Bretagna Guicciardini si fermò fino al 1854, dove visitò tante assemblee che lo accoglievano con grande amore. Incontrò anche diversi esuli italiani, molti dei quali si convertirono al Vangelo. Fra questi Salvatore Ferretti, Camillo Mapei e Gabriele Rossetti.In questo ambiente Guicciardini incontrò colui che doveva diventare lo strumento che il Signore usò in modo straordinario per evangelizzare l'Italia: Teodorico Pietrocola Rossetti, patriota, scrittore e poeta. Nativo di Vasto degli Abruzzi, aveva studiato a Napoli, dove aveva aderito al movimento Mazziniano e preso parte ai moti rivoluzionari del 1848.Condannato a morte, era riuscito a fuggire e si era rifugiato a Londra, accolto da Gabriele Rossetti, suo cugino materno.Guicciardini strinse con Rossetti un'amicizia sincera e una forte collaborazione nell'Opera.Nel 1853 il Rossetti si convertì al Signore in seguito ad una conversazione avuta con Guicciardini in riva al mare. Il Conte lo introdusse subito nell'ambiente dei fratelli aperti inglesi e in tutte le comunità il Rossetti veniva ricevuto con amore.Nel 1857 Rossetti partì dall'Inghilterra per il Piemonte, munito di passaporto firmato dal conte Cavour, con l'indicazione specifica: “per andare ad Alessandria a predicare il Vangelo”.La collaborazione fra i due continuò per tutta la vita. Guicciardini era il padre spirituale, che conosceva il Signore da anni e aveva una profonda conoscenza della Scrittura. Egli si occupò di organizzare l'evangelizzazione in Italia. Si teneva in contatto con i vari comitati a Nizza, a Ginevra, con gli amici in Gran Bretagna; visitava le assemblee che si formavano. Teneva l'amministrazione, inviava resoconti dell'Opera ai donatori, manteneva contatti con le autorità. Al Rossetti spettava il compito di evangelizzare, curare i nuovi convertiti, riunirli incomunità, istruire i futuri evangelisti, scrivere inni, insegnare e pascere il gregge. Inoltre, dove era possibile, fondava scuole.Dopo una permanenza di tre anni in Gran Bretagna, Guicciardini ritornò nel continente, prima a Parigi, poi a Basilea e a Ginevra. Nel 1854 visitò tutta la Svizzera e si fermò soprattutto a Ginevra, dove era sorto un Comitato italo-svizzero di credenti animati da un profondo zelo per la proclamazione del Vangelo in Italia.Nell'autunno del 1854 il Conte si stabilì a Nizza, dove formò un Comitato perl'evangelizzazione dell'Italia e per aiutare economicamente gli evangelisti.A Genova e a Torino Mazzarella e De Santis avevano iniziato un'opera dievangelizzazione.Nel maggio del 1857 T. Pietrocola Rossetti si stabilì a Alesandria e iniziò un'opera di evangelizzazione che diede tanti frutti. Nascevano diverse comunità nel Piemonte.Nel 1857 vi erano comunità a Torino, Genova, Nizza, Casale, Savona, Novara, Roma, Napoli, Palermo, Alessandria, Spinetta M., Novi Ligure.Nel 1858 nascevano chiese a Biella, Guazzora, Voghera, Pontedera e Pisa.Nel 1860 nascevano comunità a Milano, Piverone, Pavia, Brescia, Pietragavina, Ancona, Calci.Nel 1860 il Guicciardini ritornò finalmente in Toscana, dopo che una pacifica rivoluzione aveva spodestato il Granduca.Con l'occupazione della Lombardia (1860), la spedizione dei Mille e l'annessione del Regno borbonico al Piemonte, il campo di evangelizzazione si allargò e gli evangelisti portavano il Vangelo nelle province liberate.Nel 1861 Lincoln divenne Presidente degli Stati Uniti; in Russia ci fu l'emancipazione degli schiavi; in Italia la morte di Cavour, il Regno di Vittorio Emanuele II e la proclamazione del Regno d'Italia. Rossetti fu invitato a candidarsi per il Parlamento e Mazzarella fu eletto a Gallipoli deputato al primo Parlamento.Nascevano assemblee a Sarzana, La Spezia, Bologna e nel 1862 a Piacenza, Parma, Incisa e Ferrara.Nel 1863 ci fu una crisi nell'Opera. Da un punto di vista umano sembrava che gli sforzi di tanti anni sarebbero andati in fumo. Per il Guicciardini e il Rossetti la conversione non consisteva in un cambiamento di religione, ma in un cambiamento del cuore. Essi detestavano le polemiche, le controversie e la propaganda, come invece amava il Gavazzi.Per difendere l'Opera, ricorsero alla pubblicazione anonima di un trattato dal titolo:“Principi della Chiesa Romana, della Chiesa Protestante e della Chiesa Cristiana”.Questo libretto era una critica pesante contro i cattolici, i valdesi, le chiese scozzesi, anglicane, metodiste e contro Gavazzi e suscitò tante polemiche anche all'estero.La reazione alla pubblicazione del trattato fu così violenta in Italia e all'estero e gli attacchi contro il Rossetti furono così crudeli che quest'ultimo pensava di ritirarsi dall'Opera. Con il tempo le amarezze e le ferite si lenirono; Rossetti riprese le sue visite alle varie comunità.Nel 1866 Rossetti e la moglie si trasferirono a Firenze in un piccolo appartamento messo a loro disposizione da Guicciardini.Nel 1866 ebbe luogo la III guerra di indipendenza con l'annessione del Veneto al Regno d'Italia.Nel 1866 nacquero assemblee a Tortona e Varzi; nel 1867 a Castino e Mantova; nel 1868 a Stradella.Nel luglio 1868 si teneva a Spinetta Marengo la prima Agape fraterna. Nel 1869 a Firenze vi erano tre assemblee. Nacquero assemblee a Montemarzo (Asti), Bari e Lecce. Inoltre, apparve la rivista darbista “Il Dispensatore”.Nel 1870 avvenne la presa di Roma e la fine del potere temporale del papa. Roma divenne capitale d'Italia.Nel 1870 ci fu una rottura, una divisione fra le Chiese libere.Guicciardini era contrario sia ad una confessione di fede sia all'unione ufficializzata delle chiese. La chiesa di Firenze di via Maggio scrisse alle altre chiese contestando:1- L'unione delle chiese e la possibilità di farsi rappresentare.2- L'istituzione di una confessione di fede.Il 26 giugno dello stesso anno ebbe luogo a Milano l'assemblea generale delle chiese, che sancì la divisione e diede vita alla nuova denominazione “La Chiesa Cristiana Libera”, di forma presbiteriana, alla quale aderirono il Gavazzi e 23 chiese delle circa 60 esistenti.Guicciardini, Rossetti e altri servitori rifiutarono di aderire, adducendo le seguentimotivazioni:• Le loro convinzioni ecclesiologiche rifiutavano un'unione istituzionalizzatadelle chiese e una confessione di fede.• Il rifiuto dell'organizzazione finanziaria centralizzata.• La priorità della predicazione del Vangelo rispetto all'impegno politico.Rossetti e Guicciardini, anche dopo la presa di Roma e la fine del potere temporale del papa, non parteciparono alle manifestazioni che avevano luogo a Firenze, come invece fece il Gavazzi. Essi miravano piuttosto a una profonda opera spirituale e a predicare Cristo.Le chiese libere che erano rimaste fedeli alla visione originaria erano 35, dislocateprincipalmente nell'Italia Settentrionale e in misura ridotta anche nell'Italia Centrale e Meridionale fino a Brindisi e in Sicilia.“La Chiesa Cristiana Libera” di Gavazzi, fondata più per motivi politici che spirituali, ebbe breve durata. Alla morte del Gavazzi nel 1889 cadde nelle mani di un certo massone Saverio Fera e dopo qualche anno si sfaldò, confluendo nel 1904 nella Chiesa Metodista.“Le Chiese Cristiane Libere” conservarono questo nome per un certo tempo; nel 1880 si aggiunse il termine “dei fratelli”. Successivamente persero l'aggettivo “libere” e divennero “Chiese Cristiane dei fratelli”, che per la grazia di Dio continuano ancora oggi la loro testimonianza.Dal 1870 Rossetti iniziò la pubblicazione di un periodico: “La Vedetta Cristiana”. Nel 1874 si battezzò a Bologna.Nel 1881 fu colpito da paralisi e morì il 3 giugno del 1883 all'età di soli 58 anni, subito dopo aver predicato al culto la domenica nella sala di via Vigna Vecchia a Firenze.Anche diversi amici e pionieri in Gran Bretagna e in Italia morivano creando vuotiincolmabili (Darby, Mazzarella, Cronin, Magrini, Parnel).Il conte Guicciardini moriva il 23 marzo 1886.Nel 1874 nascevano chiese a Barbianello (Pavia), Canneto (Pavia), Lodi, Monza, Rivalta B. (Alessandria).Nel 1876 Giuseppe Comandi diede inizio al suo asilo a Firenze. In quest'anno iniziarono le trattative per l'acquisto della Sala a Firenze in Via della Vigna Vecchia ( ex cappella del Bargello), che fu aperta al pubblico nel 1880.Nel 1881 nacque un altro esponente del movimento, Cesare Ronco e Maurizio De Maria iniziò il suo servizio a Torre Pellice.In quell'anno si aveva la seguente situazione dei servitori del Signore: Lunati a Torino, Zanini a Alessandria, Rava a Spinetta, Sartirana a Stradella, Mosio a Voghera, Mensi a Milano, Reggio a Bologna, Manfredini a Ferrara.Nel 1888 Anderson fondò il “Cristiano” ad Acqui Terme, poi si trasferì a Firenze.Nel 1889 nacque a Foggia Alfredo Principe; furono fondate le chiese a Mombercelli e Monferrato.Nel 1892 Camillo Pace iniziò la testimonianza a Paglieta, Lanciano e Pescara. Nel 1893 sorsero assemblee a Foggia, Margherita di Savoia, Rodi G., Vasto, S. Severo, Manfredonia e Zapponeta (Foggia). Nel 1898 nacque Timoteo Valente; nel 1908 arrivò in Italia Harding che iniziò 58 anni di servizio a Fano, Pesaro, e Senigaglia.Nacquero negli anni successivi altre chiese a Corleto Perticara (Potenza), Chieti Scalo e Imperia P.M.Nel 1917 si convertì al Signore Saverio Longo di Poggio Imperiale (Foggia)nell'ospedale militare di Alessandria, tramite Davide Reggio e Rocco Russo.
Foggia diventò un centro fondamentale per l'Opera. Si convertirono al Signore dueferrovieri, Pasquale Valente e Alfredo Prencipe, che successivamente entrarono in contatto con fratelli dell'Italia settentrionale.Si formarono nuovi gruppi nel Gargano, a Montesantangelo e S. Nicandro.
Problemi che dividevano le Assemblee dopo la morte di Guicciardini e Rossetti
Dopo la morte dei pionieri vi erano almeno tre problemi che dividevano le assemblee:l'atteggiamento verso la proprietà, l'Ente Morale di Firenze e la sala di Via della Vigna Vecchia a Firenze.Nel 1890 la chiesa di Firenze proseguiva presso il Ministero dell'Interno la pratica per la costituzione dell'Ente Morale, che incontrava una forte opposizione delle altre assemblee. Lo Statuto dell'Ente Morale fu approvato dal Ministero il 2 febbraio 1891. Come conseguenza, molte assemblee ruppero la comunione con la chiesa di Firenze. Fu un fatto doloroso che durò fino al 1898, quando avvenne la riconciliazione.
Le assemblee sotto il fascismo dal 1922 al 1945
Il periodo fascista segnò un cambiamento dello Stato Italiano sia verso la Chiesa cattolica sia verso le confessioni evangeliche.Nel 1929 fu stipulato dallo Stato un Concordato con la chiesa cattolica, in base al quale la religione cattolica diventava la religione ufficiale dello Stato e le altre confessioni religiose venivano considerate “Culti Ammessi”. Pertanto, la chiesa cattolica trovò nel fascismo un prezioso alleato per limitare la libertà religiosa alle chiese evangeliche.Nel 1930 lo Stato impose alle assemblee di avere dei Ministri di culto, che dovevano presenziare ad ogni incontro. Come conseguenza di questa disposizione, molte chiese rifiutarono di avere ministri di culto e dovettero chiudere o subire persecuzioni.In seguito al Concordato e alle norme restrittive sui “Culti Ammessi”, divenne necessario, poiché nessuno voleva affittare locali agli Evangelici per le riunioni, comprare locali di culto e intestarli all'Ente Morale di Firenze, che assunse sempre più una valenza nazionale.Accanto all'Ente Morale fu istituita una Cassa centrale per i Servitori del Signore, con un Comitato di fratelli amministratori per amministrare le offerte ricevute.Nonostante le persecuzioni, l'Opera si sviluppò con la crescita delle assemblee in tutta Italia.
L'Opera nell'Italia Settentrionale
Nacquero o si svilupparono comunità a Piacenza, Parma, Bologna, Voghera, Bressana B., Stradella, Arena Po, Milano, Pavia, Pietragavina, Tortona, Guazzora, Cava Manara, Casteggio, Pozzengo, Canelli, Castagnole Lanze, Casorzo, Mombercelli, Castino, Piverone, Chiaverano, Santhià, Trieste, Abbazia, Oslavia, Gorizia, Levanto, la Spezia, Genova, Savona e Genova Sestri.
Fra gli uomini di spicco di quel tempo ricordiamo: Luigi Veronesi, direttore del Comandi, Camillo Pace, Giulio Morozzi, Abele Biginelli, Harding, Alfredo Principe, Daniele Bianco, Paolo Ferraro, Oronzo Lella, Timoteo Corlando, Daniele Valente, Emilio Carcano, Eugenio Gandini, Battista Monti, Giovanni Vigna, Pasquale Valente, Filippo Masuello, Ismaele Giuni, Alfredo Veneziani.L'Opera nell'Italia CentraleSi svilupparono le assemblee di Firenze, Arezzo, Pesaro, Senigaglia, Carpegna, Cattolica.L'Opera nell'Italia MeridionaleL'opera si sviluppò soprattutto nella provincia di Foggia. A Foggia le riunioni iniziarono in casa di Matteo Principe. Un particolare impulso fu dato dal missionario Pinkham.Subito dopo la prima guerra mondiale, fu fondata da Saverio Longo la chiesa di Poggio Imperiale (Foggia), che ebbe un grande sviluppo e che il Signore usò in modo straordinario per portare il Vangelo in varie località della provincia di Foggia. Il locale fu aperto al pubblico il 14 novembre 1934.L'opera si sviluppò anche nel Gargano. Nel 1932 esistevano comunità anche a S Marco, S. Giovanni R., Lesina, S. Nicandro, Manfredonia, Vieste, S. Paolo C., Tolve, Corleto P., S. Chirico Nuovo, Forenza, Genzano, Potenza, Palazzo S. Gervasio.L'opera si è estesa anche nel napoletano a Ercolano, Napoli Barra, Napoli Fuorigrotta, Villa Literno, Casal di Principe.L'Opera si è sviluppata in Sicilia con la nascita di assemblee a Ribera, Agrigento, Porto Empedocle, Niscemi, Gela, Palermo, Messina, Ispica, Rosolini.In Sardegna, attraverso il ministero dei missionari Klaus e Evangelina Doring e Antonio Secchi, sono nate diverse comunità.Situazione attuale delle assembleeAttualmente vi sono su tutto il territorio nazionale circa 240 assemblee e gruppi. Esse, pur essendo autonome e indipendenti, hanno una buona comunione fra di loro, collaborando a livello regionale, nazionale e attraverso l'O.M.E.F.I. anche a livello internazionale, sostenendo l'Opera missionaria all'estero.
Alcuni servizi in comune alle assemblee Evangelizzazione con le tende
Uno dei mezzi che è stato usato con efficacia per l'evangelizzazione è stata la tenda. Spesso più chiese insieme hanno acquistato un grosso tendone che hanno eretto in varie località per predicare il Vangelo. Come conseguenza di questa collaborazione, sono sorte diverse chiese e altre si sono consolidate.
Radio
Un altro mezzo usato sono state le trasmissioni radio. Alcune assemblee collaborano insieme per gestire radio locali evangeliche in varie regioni italiane.
Periodici
Le assemblee curano due periodici di edificazione e di informazione: “Il Cristiano” e “Il Traguardo”.“Il Cristiano” ha circa 4.000 abbonati. Pubblica articoli vari e notizie provenienti dalle assemblee italiane.“Il Traguardo” si rivolge in particolare agli adolescenti e ai giovani.Circolano nelle assemblee anche periodici provenienti da altri ambienti evangelici: “La Voce del Vangelo”, “Punti Fermi”, “Per l'Ora che Passa”, ecc.
Convegni
Si svolge annualmente un convegno nazionale dei Fratelli Anziani delle assemblee, che vede la partecipazione di circa 200 persone. Affronta argomenti di una certa rilevanza e favorisce uno scambio di informazioni sulle varie opere ed attività comuni.Hanno luogo anche convegni regionali di fratelli anziani, convegni missionari, convegni giovanili e Agapi fraterne in varie regioni italiane.
Campi Biblici
Le assemblee hanno diversi Centri per campi biblici per bambini, ragazzi, giovani,adolescenti, famiglie e persone anziane, che sono abbastanza frequentati.
Ente Morale
Esso è intestatario di circa 160 locali di culto e Centri; cura il patrimonio delle assemblee italiane.
Comitato Amministrazione Offerte Pro Servitori del Signore
Un gruppo di 10 fratelli indicati dal convegno Anziani nazionale amministra le offerte per il sostegno di circa 30 Servitori a pieno tempo.
Scambio di doni e di ministeri
Diversi fratelli qualificati sono invitati dalle chiese per il ministero della Parola.
Scuola biblica I.B.E.I. – Roma
Pur essendo un'Opera interdenominazionale, agisce in particolare fra le assemblee.
Case Editrici
Le assemblee hanno Associazioni e case editrici che lavorano fra di esse: UCEB, Biblos, Voce della Bibbia, GBU, Passaggio, Movimento Biblico Giovanile, CEM, ecc.
Casa di Riposo per Anziani a Casorzo
Essa può ospitare circa 35 persone anziane.